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Il Comune di Borgofranco sul Po è l'unico Comune in Lombardia a fare parte dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo. Dal 1995, ogni Ottobre, si svolge Tuberfood: la Fiera del Tartufo Bianco, divenuta ora Nazionale, un convegno specifico sul pregiato tubero, e un Concorso Letterario, 2 Sagre Paesane in località Bonizzo (il 2° fine settimana di Ottobre) e nel Capoluogo (il 1° fine settimana di Settembre).
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioChiesa Parrocchiale in stile neoclassico dedicata a San Giovanni Battista. Consacrata nel 1550, viene completamente ricostruita nel 1788 a causa dei danni provocati da una violenta tromba d’aria.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioAntico mulino natante in località Bonizzo. Con l’avvento dell’elettricità, negli anni Trenta del ‘900 i mulini galleggianti sul Po si spostano sulla terraferma. Il mulino di Bonizzo è l’unico a continuare l’attività fino agli anni ’80 e oggi, proprio come un museo della civiltà contadina, conserva reperti, attrezzi e macchinari di un tempo.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioAl salam d’la lengua si ottiene da carni grasse e magre macinate e insaccate insieme alla lingua di maiale intera, già salmistrata o tagliata a cubetti, grasso duro, sale, pepe e aromi: chiodi di garofano, cannella, ginepro, macis, alloro.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIstituito nel 2005, il Parco si estende su una superficie di circa 1.200 ettari nei territori dei comuni di Quistello, Quingentole, San Benedetto Po e Moglia, e racchiude sistemi agricoli e ambienti naturali fluviali. l’area protetta si caratterizza per gli aspetti geomorfologici del territorio dominato dai tormentati meandri del fiume, e per la presenza di imponenti manufatti idraulici che testimoniano la millenaria opera di governo delle acque delle genti dell’Oltrepò Mantovano.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl museo Lineare delle Bonifiche è un museo diverso dai tradizionali, da vivere in maniera dinamica, uno spazio all’aperto, caratterizzato da un percorso ciclo-pedonale di interesse storico-naturalistico, per un contatto diretto con la natura. L’Ecomuseo (o Museo Lineare) delle Bonifiche, comprendente l’intero territorio comunale di Moglia, è dotato di 14 km di piste ciclopedonali (Percorso Eurovelo 7), che si sviluppano sugli argini dei canali di bonifica e del fiume; 4 aree di sosta e di orientamento; pannelli didattici che illustrano gli aspetti naturalistici, paesaggistici, storici, idraulici, architettonici del territorio mogliese; un centro di documentazione nella sede di Piazza Liberta che raccoglie documenti e materiali iconografici per informare sull’importanza delle opere di Bonifica, nella storia e nella cultura di questa terra, considerando diversi aspetti: la natura e il paesaggio, la storia, la via delle acque, l’architettura delle bonifiche.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa storia della pieve di San Lorenzo ha inizio nell’alto medioevo quando fu edificata una chiesa citata su documenti del 980. Per volere di Matilde di Canossa venne poi costruita in stile romanico, probabilmente nel 1082.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIn Piazza Vittorio Veneto si trovano il Teatro Anselmi e il Centro Culturale Livia Bottardi Milani, al cui interno sono collocati la biblioteca e il Museo Civico Archeologico. Intorno sorgono alcuni edifici simbolo dell’architettura razionalista del territorio: il teatro Anselmi, le scuole medie, il Centro Culturale Livia Bottardi Milani (ex Casa del Fascio), il Parco colonia.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl museo espone la collezione archeologica rinvenuta nell’Ottocento nell’area archeologica di San Lorenzo di Pegognaga. Il reperto più noto è il capitello con l’iscrizione PADO PATR[I], letteralmente “al Padre Po”. La dedica, databile alla fine del I sec. a.C. – I sec. d.C., testimonia l’esistenza di un luogo di culto al grande fiume che in epoca romana lambiva il sito di San Lorenzo.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa materia prima è il mosto ottenuto da uva Lambrusco Grappello Ruberti.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioAl capel dal pret è iscritta al registro nazionale come varietà da conservazione: alcune aziende del comune di Quistello e del comune di Villa Poma sono diventati custodi del seme!
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa Cantina Sociale di Quistello è stata costituita nel 1928 da un gruppo di viticoltori. La zona di produzione si espande lungo le rive del fiume Secchia, in quella fascia di provincia di Mantova che vanta antichissime tradizioni viticole e gastronomiche. Tutti i soci seguono sistemi di lotta guidata integrata a basso impatto ambientale nell'intento di garantire la genuinità del prodotto. I vini prodotti dalla Cantina Sociale di Quistello hanno ottenuto, nel corso degli anni, importanti riconoscimenti.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioNella frazione di Nuvolato si trova la Chiesa romanico-matildica di San Fiorentino Martire degli inizi del XII, presumibilmente edificata in sostituzione di un edificio di culto preesistente citato per la prima volta nel 1059. È decisamente la costruzione più interessante delle costruzioni matildiche mantovane conserva buona parte della sua configurazione romanica.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa Chiesa intitolata a San Bartolomeo fu ricostruita con le pietre del demolito castello nel 1732.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioNella frazione di San Rocco si erge una statua in bronzo, alta tre metri, raffigurante uno di quei tanti uomini che oltre un secolo fa, oppressi e sfruttati, faticavano nei campi. È il monumento alla prima lega contadina d’Italia
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioII museo ha sede nelle Ex-Scuole Elementari G. Pascoli della frazione di Nuvolato, edificio progettato dallo stesso artista tra il 1929 e il 1930, e inaugurato nel 2005 per accogliere le sue numerose opere. La collezione e costituita da 400 opere tra sculture, incisioni, disegni e dipinti. I disegni sono popolati di vacche e contadini, fatti di gesti quotidiani, di piccoli affetti, mostrati con la forza e l’intensità di chi ha trovato la giusta chiave di lettura. Le sculture,modellate con l’argilla del Po e del Secchia, imprigionano la forza della terra rendendo le pose cariche di vigore e passione. Le opere di Gorni ci offrono una visione d’insieme particolarissima della realtà contadina novecentesca.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioPERWIVA: a San Giovanni del Dosso ha sede il consorzio della Pera Tipica Mantovana.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa Chiesa parrocchiale, dedicata a San Giovanni Battista, fu eretta nel 1616 sulle fondamenta di una chiesa costruita in epoca matildica. La chiesa è stata fortemente danneggiata dai terremoti emiliani del 2012.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioGiovanni di Niccolò Luteri, detto comunemente Dosso Dossi (San Giovanni del Dosso, 1474 – Ferrara, 1542), è stato un pittore italiano. Fu il principale artista attivo alla corte ferrarese degli Este nel primo Cinquecento, l'epoca dell'Ariosto, delle cui evocazioni fantastiche fu un suggestivo interprete. Le sue opere sono esposte nei più prestigiosi musei di tutto il mondo.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioRicetta a base di vino cotto, mosto d'uva ridotto e tortelli con ripieno di fagioli e castagne secche.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioSuzzara è il principale centro industriale dell'Oltrepo Mantovano e la sua economia è strettamente legata al settore meccanico, in particolare a quello della realizzazione e della riparazione di macchinari agricoli
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioNel 1975 nasce la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea che nel 2002 diventa Museo, aprendo al pubblico un patrimonio di oltre ottocento opere, in continua espansione attraverso donazioni private e acquisizioni dal Premio tutt’ora attivo a cadenza biennale.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl Parco San Colombano si estende su una superficie di circa 730 ettari nel comune di Suzzara, nella golena prospiciente gli abitati di Riva e Tabellano.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa torre civica di Suzzara, unico elemento rimasto dell’antico castello, fu eretta a partire dal 1372 all’esterno della cinta muraria medievale, a fianco alla porta d’ingresso, sotto il potere di Lodovico I Gonzaga. Inizialmente alta 25 metri e quindi portata agli attuali 32 metri nei primi decenni del ‘400, è il monumento principale della città. Dopo i lavori di restauro eseguiti pochi anni fa, è ora possibile salire fino alla sommità, da cui si ha uno splendido panorama sulla città e sulla campagna circostante.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioSottili sfoglie ricoperte da una meringa di albumi a base di mandorle e zucchero.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa ricetta del tortello di zucca risale all’anno 1000.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl salame gentile è caratterizzato dal budello in cui è insaccato che è la parte terminale dell'intestino: questo budello ha la caratteristica di avere una parete di spessore elevato (mediamente fino a circa 2 mm) costituita prevalentemente di grasso.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIn località Ghisione, in luogo precedentemente occupato da una villa romana, sorge l'antico oratorio matildico, rilasente alla fine del XI sec., dedicato a Sant'Andrea.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIn centro paese si trova la Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, di origine medievale, ricostruita agli inizi del Novecento. La chiesa custodisce due tele del pittore mantovano contemporaneo Lanfranco, una raffigurante San Michele Arcangelo e l'altra il Cristo Pantocrator. Nelle due navate si trovano i quadri della Via Crucis, opera di diversi artisti di scuola veneta del '700.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioL’Oltrepò mantovano è l’unica fascia territoriale di produzione del Parmigiano Reggiano al di fuori dell’Emilia.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioNell'Oltrepò mantovano dalla prima metà del ’900, si coltiva il Vialone Nano, varietà ibrida (la più antica coltivata in Italia e la seconda in assoluto) incrocio tra in Vialone e il Nano, che contiene una proteina nobile che determina in fase di cottura elevata consistenza e bassa collosità. Perfetta per i piatti della cucina mantovana.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa Chiesa dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria, in stile barocco classiccheggiante, costruita in periodi diversi a causa delle frequenti inondazioni del Po.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioSul territorio di Sustinente sono presenti molte corti interessanti, di epoche diverse.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioCostruita nel 1792, è un edificio di ordine dorico con facciata a due piani.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl ritrovamento di cinquantamila resti di ossa animali del V secolo a.C. nella zona del Forcello, la gran parte dei quali di suini, testimonia che già gli Etruschi allevavano e mangiavano il maiale nell’Oltrepò mantovano. Potrebbero essere stati loro gli iniziatori della produzione di salumi.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioSerravalle a Po è costituito da cinque piccoli centri distinti. Torriana è caratterizzata dalla presenza della chiesa (da tempo sconsacrata) e ei bei palazzi costruiti tra il XVII e XIX secolo con richiami stilistici all'opera di Giulio Romano. Nell'abitato di Serravalle a Po c'è la Chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo, di pochi anni successiva, con all'interno l'organo recentemente restaurato. Nella frazione di Libiola sono invece da vedere la Chiesa parrocchiale di Santa Cecilia e i portici restaurati. La frazione di Cardinala, sede di risaie già nel Medioevo, è la zona dei più antichi insediamenti abitati del Comune risalenti al Neolitico antico. Caselle è una simpatica borgata ai piedi dell'argine fra Serravalle e Torriana. Il comune, nel suo insieme, è disseminato di piccole e grandi corti rurali di notevole interesse storico ed architettonico.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioFrancesco Maria Raineri, detto "Lo Schivenoglia", è un grande pittore vissuto a cavallo del XVII e XVIII secolo, le cui numerose opere si trovano sparse in molti luoghi di culto non solo nel mantovano.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl Salumificio Pedrazzoli nasce nel 1951 nel centro di San Giovanni del Dosso per opera del capostipite Arnaldo Pedrazzoli, sostenuto dalla moglie e dai tre figli maschi. Si realizza il sogno di una vita: da operaio in un salumificio a proprietario della macelleria.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLe cave sono dislocate a Nord e a Sud del paese e nell'area delle cave è in corso un progetto di rinaturalizzazione
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerario“Fare ” capponi era un’esigenza nelle campagne dettata dal fatto che avere più di un gallo nel pollaio era considerato “uno spreco”, poiché la carne del gallo era dura e immangiabile, a causa della grande vitalità e dispendio di energie che non gli permettevano di ingrassare. L’allevamento dei capponi nell’Oltrepò mantovano si concentra in particolare in questa zona.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioPosta sulle rive del Po, alle spalle dell’abitato di Carbonara, l’Isola Boscone racchiude il secondo bosco spontaneo più grande della Provincia di Mantova. Istituita nel 1984, la riserva naturale si estende su una superficie di 130 ettari, fa parte della rete ecologica europea Natura 2000 ed è una delle 51 Zone umide di importanza internazionale presenti in Italia.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa Chiesa parrocchiale dell'Assunta (1534) custodisce una pala d'altare raffigurante l'Assunzione, opera di Ippolito Andreasi.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerario"Signore e Signori, La loro presenza in questa casa amica l’animo mio, ricolma di riverente ossequio e mi compensa di tanti anni di lavoro indefesso. È dover mio di rendere sentite grazie degli onori che l’onorevole Senatore, il cavalier Fornasari, il signor Monicelli e il signor M. Bresciani hanno voluto immeritevolmente tributarmi e di partecipare loro tutti signori convitati a questa mia festa domestica." Dal discorso del Cavalier Bisighini per la festa inaugurale della villa.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa cipolla paglierina è alla base della ricetta tradizionale del tiròt di felonica che nel 2013 è diventato presidio Slow Food con lo scopo di salvaguardare e riattivare la coltivazione della cipolla tipica, promuovere la filiera locale che collega i fornai alle aziende agricole e difendere l'unicità attraverso un disciplinare condiviso. Il Vocabolario mantovano-italiano di Francesco Cherubini del 1827 descrive il tirot come “pane di frumento assai lievitato che condito con cipolle e talora anche collo strutto, mettesi a cuocere in forno”. Ricetta che vale ancora oggi: “tirato” a mano, viene mangiato appena sfornato.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioDal 2005, Corte Nigella coltiva e custodisce l’antico sapere insito nelle erbe officinali: il Giardino dei Semplici è come un museo all’aria aperta per riscoprire tradizioni che arrivano da lontano e conoscenze popolari tramandate oralmente sull’uso degli aromi in cucina e delle erbe curative.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioChiesa parrocchiale di costruzione romanico-gotica, unica testimonianza dell’abbazia dedicata a Santa Maria Assunta e dell’annesso monastero, fondato dai monaci benedettini di San Benedetto in Polirone (oggi San Benedetto Po) e distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra mondiale. Realizzata in mattoni d’argilla di fiume, di impronta romanico-gotica, presenta al centro della facciata, due formelle in terracotta che rappresentano un drago e un agnello.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioCostruzione settecentesca e sede del Comune, ospita il Museo della Seconda Guerra Mondiale. Imponente costruzione settecentesca arricchita dal balcone e dalle cinque statue di arenaria che adornano il tetto. Vicino sorge un torrione cinquecentesco, come ultima possibile testimonianza di una preesistente costruzione.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po è un centro della memoria degli eventi bellici che si susseguirono nei territori lungo il grande fiume nel corso del secondo conflitto mondiale.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioL’IT Museum nasce grazie alla passione di alcuni individui che hanno passato gran parte del loro tempo di fronte a macchine infernali, premendo tasti apparentemente a caso e guardando monitor apparentemente morti. Dopo anni ad accumulare strani dispositivi elettronici di ogni sorta, da impiegare in losche attività notturne, c’è n’era abbastanza da allestire un museo!
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerario“Tutto quel che esiste ho celebrato, cipolla, / ma per me tu sei / più bella di un uccello / dalle piume accecanti, / ai miei occhi sei / globo celeste, coppa di platino, / danza immobile / di anemone innevato / e vive la fragranza della terra / nella tua natura cristallina”. Pablo Neruda, Ode alla cipolla.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioUna lettera del 30 luglio 1480 del “fidelis” fattore Antonius Albrici ci dice come già a corte i meloni fossero apprezzati: si preannunciava al marchese Federico I di Gonzaga e a sua moglie Margherita di Baviera, l’invio, quale primizia, di nove meloni dalla “melinara” della corte di Dosso dell’Inferno.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioAzienda agricola dove vengoo coltivati cereali, ortaggi e frutta coniugando le moderne conoscenze e tecnologie con l’esperienza tramandata di generazione in generazione.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl 45° parallelo segnala la latitudine e si trova in un punto equidistante fra il Polo Nord e l'Equatore: 5000 chilometri esatti da entrambi i punti.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioL'oratorio, risalente al 1688, si presenta con un elegante prospetto di notevole rilevanza architettonica, ed è dedicato alla Madonna del Rosario.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioAnche a Mantova e nel suo territorio nei tempi antichi non risultano essere presenti grandi coltivazioni di mele, la frutta era destinata al consumo locale ed era coltivata nei broli delle campagne e anche all`interno delle mura cittadine, in spazi destinati a venire incontro alle necessità alimentari degli abitanti.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioAgricola Stoffi è una recente realtà della Bassa, terra dell'oltre Po mantovano, dove si estende per quasi 30 biolche mantovane, circa 10 ettari.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioCostruita in stile barocco nel 1778.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa villa è stata costruita tra il 1613 e il 1622, è un complesso rurale-residenziale da ascrivere all’architetto Antonio Maria Viani e comprende la seicentesca villa con i corpi di fabbrica, l’oratorio tardo barocco, il parco e il terreno tutt’ora coltivato.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioDi origini settecentesche e di nobiliare tradizione agricola, questa villa fu restaurata dall'artista Vanni Viviani che ne fece la casa dei suoi sogni: un posto magico dove il suo frutto ispiratore, la mela, riverbera ovunque.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioVilla Rezzaghi fu sede del Comando Generale Tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale. All'interno del cortile della Villa, adiacente alla cancellata che costeggia Via Marconi, è stato posto un cippo a ricordo del bombardamento del 16 aprile 1945.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioSi trova nella frazione di Zello ed è l’edificio di culto più antico di Revere. Le sue pareti sono ricoperte da una serie di affreschi della fine del ‘400.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl museo di Revere raccoglie alcuni frammenti di questo mondo: attrezzi da lavoro, reti da pesca, fiocine, nasse, modelli di rimorchiatori, di battelli fluviali, di un mulino sull'acqua (grande pro tagonista della vita quotidiana dell'Ottocento), di un traghetto che, ultimo di una fila di 13 barche - la prima delle quali ancorata sul fondo - collegava le sponde con un movimento pendolare impresso dalla corrente: bastava agire sul grosso timone. Sono esposti, inoltre, volatili e altri animali imbalsamati, splendide carte geografiche di varie epoche, immagini di ponti, di uomini che trainano barconi faticando su una striscia di terreno lungoriva, lampade ad acetilene per la sorveglianza durante le piene, tariffari per il passaggio sull'altra sponda nel 1874: due centesimi per un vitello, un centesimo per un maiale. Sono piccole tessere di un immenso mosaico incompiuto, che però ci aiutano ad apprendere un po' di storia del grande fiume e della sua gente.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl Palazzo Ducale risale alla seconda metà del ‘400 e nasce dalla trasformazione, voluta dal marchese Ludovico II Gonzaga su progetto dell’architetto Luca Fancelli, dell’antica roccaforte. La torre della fortezza, del 1125, è merlata alla guelfa e dotata di cella campanaria.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl Tru.Mu - Truffle Museum è un centro di documentazione scientifica inerente al tartufo. Scopo museale e di promuovere la salvaguardia e la tutela del tartufo, oltre che del territorio che lo accoglie, attraverso un approccio scientifico adatto a una utenza differenziata. L’edificio e circondato da un parco con piante simbionti esemplari per la produzione del tartufo. Al suo interno il Tru.Mu presenta una fornita libreria di testi scientifici e culinari inerenti al tartufo e possiede una collezione di 14 esemplari di specie diverse di tartufo conservate in sostanza alcolica.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa Chiesa barocca fu edificata nel 1750 sopra i resti di una precedente chiesa di cui conserva ancora il campanile.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl Palazzo Municipale, che domina l’attuale piazza Italia, nasce come villa dei vescovi di Mantova a Quingentole dove l’episcopato mantovano possedeva diversi terreni già dall’anno 972.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioAl di sotto dell’attuale chiesa di S. Lorenzo, indagini archeologiche hanno evidenziato la presenza di due edifici di culto e di altri reperti che testimoniano la presenza di commerci con l’area bizantina e l’area longobarda. L’edificio più antico risale al VII secolo, e l’edificio romanico successivo era una chiesa ad unica navata e con tre absidi. Anche del secondo edificio si sono conservate le tracce delle mura perimetrali e di un fonte battesimale. L’edificio fu demolito nel XVIII secolo.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa collezione della famiglia Corniani è composta da 150 burattini, duecento scenografie, tre teatrini, oggetti di scena, copioni, canovacci, manifesti e fotografie.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioDa cava di argilla a luogo della storia e della natura padana.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioAzienda Agricola DI VERONESI CLAUDIO in Via Vela, 21 - macelleria - gastronomia Pappa&Ciccia in Via Guglielmo Marconi, 93, dove è possibile anche gustare le specialità proposte - Casa Rizzoli, Pescheria - gastronomia e street food in Via Guglielmo Marconi 2539 (località Ca' Vecchia)
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioL’origine storica della mostarda nel mantovano, e più precisamente a Sermide, si può far risalire al 1300. Può essere fatta con frutta o verdura, la caratteristica principale è l’utilizzo di senape.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl lambrusco mantovano è un prodotto DOC dal 1987 ma la tradizione vitivinicola nel mantovano è invece ben più remota.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioSermide nel 1339 passò sotto la Signoria dei Gonzaga che ne fece un borgo fortificato dotato di un imponente castello a otto torri: unica testimonianza rimasta è la torre civica, possente struttura merlata a sinistra dell'edificio municipale ottocentesco.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioNella frazione di Santa Croce sorge questo edificio, testimonianza di un antico eremo di origini matildiche. L’abside, il campanile e la struttura sono romanici. Antica “grangia” dei Benedettini dipendente dall’abbazia di Felonica, conserva nel coro affreschi del XV secolo ed altri pregevoli affreschi giudicati della scuola di Giulio Romano.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioA ridosso dell'argine destro del fiume Po si trova la Chiesa dei Cappuccini costruita intorna al 1560, parte dell'omonimo convento distrutto nel XVIII secolo.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl salto di qualità della lentissima ma progressiva meccanizzazione fu dato anche dalle grandi opere di bonifica e di irrigazione iniziate dopo l’Unità d’Italia. A Moglia di Sermide si trovano il suggestivo Stabilimento idrovoro La Gonzaghese del 1907 e lo Stabilimento idrovoro, 1922-26.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioL’area protetta, istituita nel 2004, si estende su una superficie di 388 ettari costituiti in gran parte da ambienti golenali e da vaste isole fluviali (come l’Isola Schiavi e l’Isola Bianchi). Vi si rintraccia il tipico assetto paesaggistico del basso corso del Po, costituito da centri abitati addossati all’argine maestro, terreni agricoli all’interno di “golene chiuse”, pioppeti, boschi idrofili insediatisi spontaneamente in cave abbandonate, lanche e vasti sabbioni.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa Teleferica, costruita nel 1925, faceva parte dello zuccherificio ora smantellato e serviva da pontile per lo scarico delle merci pervenute via fiume e da inoltrare allo stabilimento per mezzo di una teleferica. Oggi è sede del Centro di Educazione Ambientale che svolge una funzione di promozione della conoscenza delle specificità ambientali del territorio.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioL'asparago veniva coltivato nell’Oltrepò mantovano già dai monaci del Polirone, come testimoniato dalla presenza di una “sparagiaia” rettangolare, di dimensioni considerevoli, in una mappa dell’Abbazia del XVI secolo.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl ragù d'anatra muta è un piatto tradizionale della cucina contadina mantovana. Questa tipologia di anatra trova infatti il suo habitat naturale negli stagni, canali e acquitrini tipici del paesaggio mantovano. Sovente era allevata anche nelle corti, insieme agli altri animali domestici.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa Torta Tagliatella è un dolce squisitamente autoctono di antiche origini: infatti questo piatto si trovava già sulla tavola dei Gonzaga.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioI tortelli di zucca sono uno dei piatti tipici della tradizione mantovana e sicuramente uno dei piatti più conosciuti in Italia, anche perchè legati alla tradizione natalizia
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl museo, fondato nel 1977, è uno dei maggiori musei etnografici d’Italia, il più importante a livello regionale.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa Fiera di Gonzaga ha assunto la denominazione di Millenaria nella prima metà del secolo scorso; la Fiera è documentata con certezza a partire dal 1495, quando venne festeggiata la Beata Vergine dei Miracoli la prima domenica di luglio, contestualmente alla costruzione del convento degli Eremiti di S. Maria di Gonzaga. Appuntamento di rilevanza nazionale che richiama allevatori e agricoltori da ogni parte della penisola.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioDel monastero, fondato nel 1007 da Tedaldo di Canossa e soppresso nel 1797 ad opera di Napoleone Bonaparte, rimangono tutti i luoghi più caratteristici della vita monastica, oggi interamente restaurati e inclusi nel percorso di visita museale, per un esperienza immersiva nella Regola benedettina scandita dal motto “Ora, lege et labora”.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioSanta Maria di Valverde, un tesoro gotico-romanico nelle campagne di San Benedetto Po, era un tempo dipendenza dell’Abbazia polironiana, fungendo da piccolo monastero aggregato. Il luogo, ora di proprietà privata, ancora oggi incarna il nome che lo definisce: una verde distesa di prati e coltivazioni, in mezzo alle quali si erge la chiesetta, la cui forma attuale risale ad un restauro del 1445. La decorazione interna, costituita dal grande affresco absidale, rappresenta l’Annunciazione con la figura del Padre Eterno sull’estradosso e busti di profeti sull’arco, è databile alla metà del XV secolo.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioSi tratta del primo esempio di villa-castello realizzato dai Gonzaga, divenne poi cascina di caccia del ramo cadetto dei Gonzaga di Vescovato e infine residenza nobiliare e di prestigio. Fu abitato fino agli anni Sessanta del secolo scorso.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioDi fondazione Canossiana è la Chiesa parrocchiale intitolata a San Benedetto, dai pregevoli dipinti. Secondo alcune fonti questa chiesa è una delle prime fatte costruire da Matilde di Canossa, intorno al 1089.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioAttualmente sede della biblioteca e della Raccolta del Novecento.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa Cantina Sociale di Gonzaga è una società agricola cooperativa che vanta una storia di oltre ottanta anni. Fondata nel 1928 da un numero limitato di soci, oggi ne conta un centinaio e lavora circa 30000 quintali di uva all'anno.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioSul territorio di Quingentole sono presenti diverse aziende agricole che coltivano e commercializzano prodotti di eccellenza. È inoltre presente una raccolta dedicata a chi ha la passione per i trattori d’epoca
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioDurante la Fiera di Giugno si organizzano esposizioni delle cantine dell’Oltrepò mantovano e delle province limitrofe e degustazione di tutte le produzioni di Lambrusco. Sul territorio di Poggio Rusco sono da segnalare la Cantina di Carpi e Sorbara e l'Azienda Agricola Vitivinicola Fondo Bozzole che utilizza il metodo biologico di difesa delle colture. E' di quest'ultima l'INCANTABISS, Lambrusco ottenuto con uve Ruberti allevate a guyot, premiato miglior vino di Mantova da La Guida dell'Espresso 2016.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioL’Isola Boschina, posta nell’alveo del Po tra Ostiglia e Revere, si estende su una superficie di 37 ettari e fa parte della rete ecologica europea Natura 2000. Si tratta dell’unica isola del Po la cui presenza è accertata già dal XVII secolo.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioDal punto di vista storico, l’antico possedimento gonzaghesco si riconosce nel Palazzo Municipale, già Palazzo Gonzaga, costruito intorno alla metà del ‘400 su disegno di Luca Fancelli ma soprattutto nella Torre Falconiera o Colombara, simbolo del paese.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioNella frazione di Dragoncello sorge la Chiesa in stile contemporaneo dedicata a Maria Ausiliatrice e a Santa Maria Maddalena, protettrice dei paracadutisti. Nelle vicinanze sorge l’Ara dei Caduti, monumento a ricordo dei paracadutisti caduti nell’operazione Harring del 1945, unico monumento italiano dedicato a questo glorioso corpo militare.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa mostarda mantovana è preparata con un unico tipo di frutta (pera, mela campanina o mela cotogna) tagliata a pezzi o a fette sottili.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioArmoniosa costruzione la cui fondazione viene attribuita a Matilde nell’XI secolo con un notevole interno, decorato con pregevoli affreschi, prevalentemente della seconda metà del Quattrocento.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioL'attracco fluviale a Pieve di Coriano nasce per sfruttare a pieno il Po che, oltre ad essere il più grande fiume italiano per lunghezza e portata, costituisce, insieme ai suoi numerosi affluenti, l'unico vero sistema fluviale della penisola, che, di giorno in giorno è sempre più rivalutato.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioVilla rinascimentale di proprietà privata immersa nel verde, ad oggi utilizzata per cerimonie e festeggiamenti, oltre che per mostre e eventi culturali
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIn arte semplicemente Lanfranco, pittore e scultore nato a Quingentole nel 1920.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioll Fondo è composto da più di 3000 documenti prodotti e custoditi da Giuseppe Sissa tra manoscritti, dattiloscritti, articoli, libri e riviste. A questi si aggiungono le immagini fotografiche e una consistente collezione di riviste di architettura e arte
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl Fondo conserva una cospicua raccolta di opere musicali che il sacerdote ostigliese Giuseppe Greggiati (1793-1866) ha lasciato in eredità al Comune di Ostiglia: manoscritti e opere a stampa databili tra la fine del Trecento e la prima metà dell’Ottocento; libretti d’opera, molti dei quali stampati a Mantova, e recanti testi di melodrammi da rappresentarsi nella stessa città.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa Riserva naturale Paludi di Ostiglia rappresenta un raro esempio di palude pensile, l’ultima testimonianza delle Valli Grandi Veronesi, un vastissimo sistema palustre – oltre 30.000 ettari – la cui bonifica, iniziata attorno al 1850, si è conclusa solo negli anni ’70 de secolo scorso.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLe più remote tracce di frequentazione umana nel territorio risalgono al Mesolitico, circa 10.000 anni fa. Il museo accoglie reperti risalenti all’età del Bronzo raggruppati secondo un criterio funzionale (ceramica, strumenti in osso e in corno, fusaiole, pesi da telaio, ecc.), oggetti dell’età del Ferro (civiltà etrusca e paleoveneta) e una ricca raccolta di materiali di epoca romana, quando la latina Hostilia godeva di una notevole prosperità dovuta alla fertilità delle terre soprattutto al suo ruolo di scalo portuale sul fiume Po, nel punto in cui la via Claudia-Augusta, proveniente dal Danubio attraverso la valle dell’Adige, superava il Po. Le sale sono corredate da un ricco apparato didattico.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa Palazzina Mondadori a Ostiglia, in stile Liberty, fu sede della prima tipografia di Arnoldo Mondadori. Oggi restaurata, ospita la sua Biblioteca personale e privata composta da circa 1.000 libri, in parte autografati dagli autori stessi, il Fondo Mondadori.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl Museo della Farmacopea è costituita in parte da forme apotecarie in legno (25 pezzi), vetro, porcellana e maiolica di grande interesse artistico e storico e in parte da materiale cartaceo. Tale collezione presenta il suo elemento di maggiore valore nei 136 antichi vasi ipotecari, prodotti in officine venete (fabbriche Mainardi ed altri di Bassano) di cromia turchina dominante, ottimamente conservati e di rara bellezza.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa Zona di Protezione Speciale “Viadana, Portiolo San Benedetto Po, Ostiglia” è suddivisa in quattro grandi comparti territoriali - solo in parte ricadenti nel territorio dell’Oltrepò – e appartiene alla Rete Ecologica Europea Natura 2000.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioL’Archivio, istituito nel 1998, è dedicato a Giovanna Iris Daffini, grande folk-singer padana (Villa Saviola, 1914-Gualtieri (Reggio Emilia), 1969) nata a Motteggiana, e raccoglie materiali di cantastorie e autori popolari tradizionali: testi, documenti, fotografie, articoli, riviste specializzate e un ragguardevole numero di documenti sonori e audiovisivi.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioZucca tagliata a dadini passata in padella con scalogno, alloro, vino bianco, sale, pepe, noce moscata... il ripieno dei tortelli ma per condire i maccheroni! Una ricetta tradizionale per chi non ha tempo di fare la sfoglia! Non dimenticare di aggiungere l’amaretto sbriciolato prima di servire.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioA grandi corti nobiliari come le corti Quaranta e Nogarola di Torricella o Tedolda di Villa Saviola, si affiancano interessanti esempi di corti di origine monastica come la corte Gonfo, o di corti della grande e media borghesia terriera come la corte Fabbrica. Tutte meritano di essere viste
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioL’edificio dedicato a S. Girolamo fu fatto costruire dal duca Guglielmo Gonzaga nel 1585 quando, trovandosi ad alloggiare a Motteggiana in quell'estate afosa, costatò la difficoltà che avevano gli abitanti del luogo a seguire le funzioni religiose, dovendosi recare necessariamente a Sailetto o a Villa Saviola.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioPalazzo del Cinquecento con affreschi in via di recupero.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioLa collezione del Museo del Matrimonio raccoglie oggetti e documenti relativi alla storia del matrimonio dal 1450 ai giorni nostri. Racconta l’evoluzione del gusto e delle abitudini nuziali nel corso degli ultimi secoli della nostra storia recente attraverso vecchie immagini, antichi apparecchi fotografici, bomboniere, libri, accessori e centinaia di curiosi oggetti e documenti.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl giardino privato di Claudio Baldazzi per la straordinaria ricchezza di piante è ritenuto dalla stampa inglese del settore uno dei più belli d’Italia.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioL’opera è stata realizzata dal celebre scultore Pompeo Coppini (1870-1957), nativo di Moglia, emigrato nel 1896 negli Stati Uniti, dove colse il meritato successo.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioNel 16 febbraio 1922 l'amministrazione provinciale di Reggio Emilia iniziò i lavori di costruzione della linea ferroviaria che inizialmente doveva collegare Rolo a Novellara. Pur completa, armata e dotata di tutti gli edifici di servizio costruiti e addirittura con personale assunto, non venne mai attivata.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioMagnacavallo e il basso mantovano hanno subito, dall’ultima parte del XIX secolo fino alla prima Guerra Mondiale e oltre, una forte emigrazione verso il Brasile, l’Argentina, il Costarica, l’Australia e, non ultimo, verso le zone industrializzate dell’alta Lombardia. Nel l'inaugurazione del “Monumento all’Emigrato” e Magnacavallo è diventata “capitale morale dell’emigrazione mantovana”.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioFesta del tartufo locale organizzata dalla proloco Carbonarese.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioOsanna Andreasi (1449-1505), appartenente a una delle più illustri famiglie mantovane, fu terziaria domenicana, cioè una suora che viveva nella propria casa, la bella casa quattrocentesca con facciata di Luca Fancelli, tuttora esistente (e visitabile) in via Frattini 9, a Mantova. Qui se ne conserva un ritratto commissionato in seguito alla morte.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioAl numero 8 di via Perticate si trova la casa paterna di Dino villani (1898-1989) dove l'ideatore del premio Suzzara, scrittore e artista, trascorse la sua giovinezza.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioOsservatorio astronomico pubblico operato dall'Associazione astrofili mantovani. L'osservatorio è visitabile per il pubblico il Sabato sera tra le 21:00 e le 24:00.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl 9 Ottobre 1877 l'Ing. Francesco Piazzalunga, il M° Agostino Bertazzoni, il M° Venceslao Ceretti, il Rag. Agricola Sears chiedono alla Giunta Municipale di Suzzara l'autorizzazione all'apertura di una Scuola Serale Tecnica con lo scopo di "elevare le diseredate plebi". La richiesta viene accolta, la Scuola fu aperta e così ebbe inizio la storia.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioAll'interno e per iniziativa della Scuola professionale, nasce nel 2001 la Rassegna a tema libero denominata Arte in Arti e Mestieri. La Scuola di Arti e Mestieri, appunto, crea il Premio aperto a tutti gli artisti e pensato principalmente per i giovani in cerca di un trampolino che li faccia conoscere al grande pubblico.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioMotivata dalla generosità della famiglia e dall’intento della stessa di preservare in territorio suzzarese il ricordo della figura e della produzione dell’artista, la Collezione Dino Villani ha origine a seguito di una donazione alla Fondazione Scuola di Arti e Mestieri “F. Bertazzoni” che costituisce il nucleo iniziale della raccolta. Essa risale al 1 ottobre 1992
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioIl Museo delle Torri, oltre a consentire la vista dei resti del castello, permette anche di ammirare un esteso paesaggio padano, caratterizzato dal corso del Po. I materiali esposti, nella loro complessità, lo caratterizzano inoltre quale Museo Storico Locale, nel quale ripercorrere, in particolare attraverso i reperti rinvenuti in Ostiglia e nell’area del Castello, il passato di Ostiglia, dal Medioevo al XIX secolo.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioFesta di Carnevale che si svolge ogni anno a Poggio Rusco.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioOstiglia si trova in un’area di spiccata vocazione agricola e zootecnica: riso "Ostiglia", allevamento suino, agnolini, lambrusco e grana, nonchè dolci locali e squisiti popolano la tavola locale.
Continua a leggere... Aggiungi all'itinerarioL’oratorio settecentesco dedicato alla Beata Vergine di Loreto sorge nell’area archeologica di San Lorenzo ed è stato costruito sopra l’antica chiesa parrocchiale di epoca matildica (sec. XI-XII) e ad una delle chiese più antiche del mantovano, risalente al VII sec.
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