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Cantina Sociale

La Cantina Sociale di Quistello è stata costituita nel 1928 da un gruppo di viticoltori. La zona di produzione si espande lungo le rive del fiume Secchia, in quella fascia di provincia di Mantova che vanta antichissime tradizioni viticole e gastronomiche. Tutti i soci seguono sistemi di lotta guidata integrata a basso impatto ambientale nell'intento di garantire la genuinità del prodotto. I vini prodotti dalla Cantina Sociale di Quistello hanno ottenuto, nel corso degli anni, importanti riconoscimenti.

Foto della cantina sociale

La Cantina Sociale di Quistello è stata costituita nel 1928 da un gruppo di viticoltori che fino ad allora vendeva le uve tali e quali per raggiungere l'obiettivo comune della trasformazione in vino. Dispone di un conferimento medio annuo di 50.000 quintali di uva, prodotta da 300 soci. La zona di produzione si espande lungo le rive del fiume Secchia, in quella fascia di provincia di Mantova che vanta antichissime tradizioni viticole e gastronomiche. Tutti i soci seguono sistemi di lotta guidata integrata a basso impatto ambientale nell'intento di garantire la genuinità del prodotto. Tutte le fasi della lavorazione, dal conferimento delle uve alla commercializzazione del vino in bottiglia o in damigiana, si svolgono internamente all'insegna dell'autonomia per l'ottimizzazione del rapporto qualità-prezzo. L'Azienda quistellese è certificata ISO 9001ED. 2000 a sostegno della qualità di processo sia produttivo che amministrativo e della rintracciabilità delle materie che concorrono all'ottenimento del prodotto finito. I vini prodotti dalla Cantina Sociale di Quistello hanno ottenuto, nel corso degli anni, importanti riconoscimenti. La Cantina è inoltre famosa per il Grappello Ruberti. A Ugo Ruberti, studioso quistellese, esperto d'agricoltura e viticoltura, si deve la scoperta del vigneto autoctono Grappello Ruberti. Testimonianze storiche di questo vitigno sono presenti dai primi del '900, quando il famoso ampelografo Dal Masso dichiarò in un convengo del 1939 che per moltissimo tempo il Grappello Ruberti era stato l'unico vitigno coltivato in questa zona. Nel 2013 il Ministero dell'Agricoltura ha ufficialmente riconosciuto il Grappello Ruberti come vitigno la cui uva autoctona "è diffusa soprattutto nell'Oltrepò mantovano e in particola nell'area della Cantina sociale di Quistello"!