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Chiesa di San Fiorentino

Nella frazione di Nuvolato si trova la Chiesa romanico-matildica di San Fiorentino Martire degli inizi del XII, presumibilmente edificata in sostituzione di un edificio di culto preesistente citato per la prima volta nel 1059. È decisamente la costruzione più interessante delle costruzioni matildiche mantovane conserva buona parte della sua configurazione romanica.

Facciata della chiesa

L’edificio presenta oggi l’abside, come di consueto, rivolta a est, mentre fino alla metà del 1500 la chiesa era triabsidata: le due absidi vennero demolite per costruire a sinistra (rispetto a chi guarda l’altare maggiore) il campanile “ad castrum” (“rivolto verso il villaggio”) e a destra la sagrestia, demolita nel 1935. Poiché le due navate laterali furono aggiunte fra il 1776 e il 1779 “per maggior concorso di popolo” (come recitano i documenti conservati nell’archivio parrocchiale), la pianta originaria della chiesa era a navata unica, quindi a croce latina e triabsidata, con 27 m. di lunghezza per 17 di larghezza. La luce entrava nell’edificio tramite le monofore strombate presenti sulle pareti centrali; dall’ingresso (a capanna) preceduto da un protiro, i cui segni sul muro persistono ancora oggi, entravano i fedeli, ma presumibilmente solo le donne, poiché gli uomini (come conferma l'archivio) entravano da una porta sul lato sinistro. Nel 1925 lo scultore Giuseppe Gorni, nuvolatese, scoprì per primo, sotto l’intonaco barocco dell’abside, parte degli affreschi. Agli anni 1970-75 risalgono i lavori di rifacimento che hanno determinato le attuali fattezze. La navata centrale, le cui mura ripristinate secondo lo stile romanico appaiono in pietra e a spina di pesce, conduce subito lo sguardo del visitatore all’abside. Gli affreschi absidali, o meglio ciò che resta di essi, sono pausati da riquadri somiglianti a marmi policromi e possono suddividersi in tre fasce, accostabili notevolmente a quelli esistenti nell’abside della Pieve romanica di Medole (MN), sia per i riquadri sia per gli strati cromatici; possono essere datati alla fine del 1300 e raffigurano San Fiorentino a cavallo e altri santi.

Riprese esterne della Chiesa | Fotografie di Renato Spanicciati.

Pievi Matildiche nell'Oltrepò Mantovano.

Gli affreschi dell’abside, riscoperti nel 1925 da G.Gorni sono lodevoli per la loro esecuzione individuale ed assumono un valore particolare soprattutto in merito al contesto globale, dove cornici e inquadrature diventano disegno architettonico e contribuiscono ad arricchire l’estrema semplicità della superficie muraria.

Chiesa di San Fiorentino - Affresco

La figura a cavallo negli affreschi dell'abside è identificata con S.Fiorentino. In un primo tempo era stata identificata con la Contessa Matilde di Canossa, ispirato al dipinto di Orazio Farinati posto sulla ex tomba della Gran contessa nella Basilica di S.Benedetto Po. Interpretazione non corretta sia per la presenza dell’aureola sul capo del Santo sia per il modo con cui la figura rappresentata siede; qualcun altro ha pensato a S.Giorgio o a S.Martino di Tours.