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Comparto industriale della meccanica e refrigerazione (automotive)

Suzzara è il principale centro industriale dell'Oltrepo Mantovano e la sua economia è strettamente legata al settore meccanico, in particolare a quello della realizzazione e della riparazione di macchinari agricoli

Suzzara è il principale centro industriale dell'Oltrepo Mantovano. L'economia suzzarese, strettamente legata al settore meccanico, in particolare a quello della realizzazione e della riparazione di macchinari agricoli, si sviluppò a livello industriale tra fine '800 e inizio '900 quando vi fu una forte crescita proprio del settore meccanico. Verso la fine del XIX secolo Francesco Casali diede inizio ai primi fermenti industriali della zona e aprì una piccola officina per la riparazione di mezzi agricoli. Attorno al 1891, la Ditta Casali ampliò produzione e sede, spostandosi verso la Stazione di Suzzara in una fabbrica progettata dall'ing. Francesco Piazzalunga. La conversione della produzione durante la Prima guerra mondiale segnò pesantemente la Casali, che nel 1918 divenne CIMAC (Compagnia industriale macchine agricole Casali) e nel 1922 dovette cedere il passo alla MAIS a seguito di una grave crisi produttiva. Nel 1936 la MAIS venne assorbita dall'Officine Meccaniche di Brescia, passando dalla produzione di macchine agricole a quella di autocarri militari, telai e carrozzeria per autobus e autocarri. Dalla fusione di 5 diversi marchi: Fiat Veicoli Industriali (con sede a Torino), Officine Meccaniche (Italia), Lancia Veicoli Speciali (Italia), Unic (Francia) e Magirus-Deutz (Germania), nacque l'Iveco, situata sempre a Suzzara. Oggi IVECO, che fa parte del gruppo industriale CNH Industrial, è indubbiamente l'industria suzzarese più grande e importante. Un ulteriore forte impulso a Suzzara si ebbe nella fase postindustriale, fra gli anni cinquanta e i primi anni settanta, quando nacque la Bondioli e Pavesi fondata nel 1950 da Edi Bondioli e Guido Pavesi che aprirono una piccola officina per la riparazione di macchine agricole. Nel 1961 i due soci costruirono l'attuale stabilimento. Oltre al settore meccanico, predominante come numero di aziende sul territorio suzzarese, grande importanza ha il settore della refrigerazione il cui pioniere fu Giovanni Tasselli, che iniziò a costruire ghiacciaie prima vicino alla sua abitazione e poi con la “fabbrica del ghiaccio”. Quest'ultima venne costruita per conto di Efidio Carra e Gino Marcheselli nel 1921 per produrre celle frigorifere per macellai, saloni per la conservazione degli alimentari, fabbrica selz, gassose, pastorizzazione della birra. La ditta Tasselli nacque ufficialmente nel 1942 con la produzione di ghiacciaie domestiche, ma fu costretta a chiudere lo stabilimento nel 2008. Attualmente l'industria e l'artigianato contano un’imprenditoria rilevante e molto diversificata. Oltre alle grandi fabbriche citate sopra e ad altre medio-grandi è presente un significativo indotto di piccola e media impresa.