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Ecomuseo delle bonifiche

Il museo Lineare delle Bonifiche è un museo diverso dai tradizionali, da vivere in maniera dinamica, uno spazio all’aperto, caratterizzato da un percorso ciclo-pedonale di interesse storico-naturalistico, per un contatto diretto con la natura. L’Ecomuseo (o Museo Lineare) delle Bonifiche, comprendente l’intero territorio comunale di Moglia, è dotato di 14 km di piste ciclopedonali (Percorso Eurovelo 7), che si sviluppano sugli argini dei canali di bonifica e del fiume; 4 aree di sosta e di orientamento; pannelli didattici che illustrano gli aspetti naturalistici, paesaggistici, storici, idraulici, architettonici del territorio mogliese; un centro di documentazione nella sede di Piazza Liberta che raccoglie documenti e materiali iconografici per informare sull’importanza delle opere di Bonifica, nella storia e nella cultura di questa terra, considerando diversi aspetti: la natura e il paesaggio, la storia, la via delle acque, l’architettura delle bonifiche.

La peculiarità geografica di Moglia consiste nel trovarsi alla confluenza di molti canali di bonifica gravitanti intorno al fiume Secchia. I manufatti idraulici di grande pregio architettonico, i corsi d’acqua, gli argini, testimoniano la lunga storia di una terra strappata alle acque dal lavoro di generazioni. L’Ecomuseo delle Bonifiche, comprendente l’intero territorio comunale, è dotato di 14 km di piste ciclopedonali (Percorso Eurovelo 7), che si sviluppano sugli argini dei canali di bonifica e del fiume Secchia; quattro aree di sosta e di orientamento; pannelli didattici che illustrano gli aspetti naturalistici, paesaggistici, storici, idraulici, architettonici del territorio mogliese; un centro di documentazione nella sede di Piazza Libertà per conservare la storia delle bonifiche e del territorio mogliese; un’area attrezzata per la sosta di camper nella zona del Centro sportivo Comunale. Degno di attenzione è l’imponente impianto idrovoro delle Mondine (XIX secolo), fino al maggio 2012 impianto preposto al sollevamento delle acque alte reggiano-modenesi per immetterle nel fiume Secchia. A seguito degli eventi sismici del 2012 l’impianto non svolge più la sua funzione idraulica bensì, a seguito dei lavori di restauro, una funzione museale e di osservazione del paesaggio. È gestito dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. È affiancato dal nuovo e moderno impianto idraulico degno di nota per le nuove soluzioni tecnologiche adottate dal punto di vista idraulico e costruttivo. Altri manufatti circostanti sono Chiavica Emissaria e Chiavica Busatello. Tra i manufatti idraulici del territorio particolare interesse rivestono infatti Chiaviche e “Botti” . Il Chiavicone di Bondanello è il manufatto idraulico più antico del nostro territorio(sec. XVI), utile per scaricare le acque nel Fiume Secchia. Nella vecchia chiavica il sistema di regolazione era costituito da tre porte vinciane (una sorta di portoni a vento voluti da Cornelio Bentivoglio a metà del 500 nel suo grande piano di bonifica sistema, sistema attribuito a Leonardo Da Vinci). In parte ricostruito a seguito dell’alluvione del 1950, l’aspetto antico è ancora visibile nella facciata di nord-est. Resta visibile una porta vinciana. Sono in fase di completamento lavori di ristrutturazione a seguito dei quali la struttura ospiterà laboratori didattici ed esposizioni, funzionali all’attività ecomuseale. Si segnalano altresì la chiavica di Busatello e la chiavica di Rocchetta. Di apprezzabile interesse è inoltre la Botte S. Prospero (1923), opera realizzata nell’ambito della Bonificazione Parmigiana-Moglia (1920-1926) che consente al Cavo emissario delle acque basse reggiane e modenesi di sottopassare il Cavo Parmigiana Moglia per recapitare le proprie acque all’impianto idrovoro di San Siro che si trova 11 chilometri a nord. La botte San Prospero appartiene al Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale. Il paesaggio rurale è infine connotato dalla presenza di vecchie corti rurali, anche se solo alcune sono in buono stato di conservazione. PERCORSI CICLOPEDONALI DEL TERRITORIO: http://ilpaesaggiodellabonifica.it/#quintoitinerario Da Mondine a S. Siro.

Ecomuseo delle bonifiche

Botte e ponte.

Interno Chiavicone.

Ecomuseo delle Bonifiche - Il Chiavicone di Bondanello

Il Chiavicone di Bondanello è la più antica struttura idraulica e risale al XVI secolo; sarà sede del Parco delle Golene Foce Secchia.

Le porte Vinciane

Le porte Vinciane sono prive di organismi di comando e sono ancorate su robusti pilastri a cuneo; si aprono utilizzando la sola forza dell’acqua e per mezzo della loro forma a V consentono lo scolo delle acque in una sola direzione: qualora le acque del fiume ricevente dovessero raggiungere un livello tale da causare un riflusso della acque con inversione del senso di percorrenza, le porte si chiuderebbero, difendendo il territorio dalle piene del fiume Secchia.