Componi il tuo itinerario

Naviga la mappa e aggiungi le tue destinazioni oppure filtra i luoghi per categoria. Poi scarica l'app Qui Oltrepò e porta con te il tuo itinerario.

Non sai da dove cominciare? Lasciati ispirare dai nostri itinerari.

Itinerari suggeriti

Salva l'itinerario nell'app

Nome itinerario

ID itinerario:

Scarica l'app

Porta con te questo itinerario

Scarica l'App, inserisci l'ID e segui questo itinerario dal tuo smartphone!

Il Tiròt di Felonica

La cipolla paglierina è alla base della ricetta tradizionale del tiròt di felonica che nel 2013 è diventato presidio Slow Food con lo scopo di salvaguardare e riattivare la coltivazione della cipolla tipica, promuovere la filiera locale che collega i fornai alle aziende agricole e difendere l'unicità attraverso un disciplinare condiviso. Il Vocabolario mantovano-italiano di Francesco Cherubini del 1827 descrive il tirot come “pane di frumento assai lievitato che condito con cipolle e talora anche collo strutto, mettesi a cuocere in forno”. Ricetta che vale ancora oggi: “tirato” a mano, viene mangiato appena sfornato.

Del tiròt si hanno notizie documentate già dal 1827 grazie a Francesco Cherubini che diede alle stampe il vocabolario mantovano-italiano. Il Vocabolario mantovano-italiano di Francesco Cherubini del 1827 descrive il tirot come “pane di frumento assai lievitato che condito con cipolle e talora anche collo strutto, mettesi a cuocere in forno”. Ricetta che vale ancora oggi: “tirato” a mano, viene mangiato appena sfornato. Il nome tiròt lo deve al modo di stendere la morbida e soffice pastella che viene abilmente tirata a mano sulle teglie da forno. Una operazione che in passato si svolgeva in tutte le famiglie di Felonica, soprattutto in occasioni di festa. Le donne preparavano di primo mattino l’impasto a base di farina di grano tenero, cipolla, strutto, un poco di lievito, acqua e sale per poi recarsi ai forni collettivi del paese per la cottura. Il ricordo del tiròt viene associato alla coltivazione del suo ingrediente più significativo: la cipolla gialla di Felonica, coltura che ha costituito fonte di reddito in passato per numerose famiglie. Ed è infatti l’aroma intenso della cipolla a caratterizzare il tiròt, che al palato si presenta dolce, ma molto sapido. Per apprezzare al meglio queste caratteristiche e l’equilibrio tra croccantezza e morbidezza dell’impasto è consigliabile consumare il tiròt appena sfornato.

Il Tiròt di Felonica

INGREDIENTI PER 4 PERSONE • 1 1/2 KG farina bianca • 1/2 KG cipolla Paglierina • strutto o olio q.b. • lievito • sale q.b. Affettare la cipolla e amalgamarla nella farina, strutto, sale, lievito ben sbriciolato, acqua, fino a ottenere un impasto morbidissimo che viene lasciato riposare per ottenere la lievitazione. Tirare la pasta fino a stenderla in modo omogeneo su una teglia da forno, con un’altezza massima di 1 cm. Si otterrà una schiacciata che dovrà essere tagliata a rettangoli o a losanghe. Infornare 240°C per tre quarti d’ora. Va servito caldissimo!

La canta del Tiròt.