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Monumento della Prima Lega contadina

Nella frazione di San Rocco si erge una statua in bronzo, alta tre metri, raffigurante uno di quei tanti uomini che oltre un secolo fa, oppressi e sfruttati, faticavano nei campi. È il monumento alla prima lega contadina d’Italia

Nella frazione di San Rocco si erge il monumento alla Prima Lega Contadina. «Nel pugno la falce, dritto lo sguardo ai campi sudati...». Inizia così l’epigrafe che a San Rocco di Quistello da 40 anni spiega che cosa rappresenti quella statua in bronzo, alta tre metri e collocata nella piazza del paese, raffigurante uno di quei tanti uomini che oltre un secolo fa, oppressi e sfruttati, faticavano nei campi. È il monumento alla prima lega contadina d’Italia che l’artista Giuseppe Gorni le dedicò nel 1974 e che fu inaugurata il 1° maggio di 40 anni fa. In essa è racchiuso il messaggio di libertà e di emancipazione che i braccianti mantovani incarnavano alla fine dell’800, quando presero a organizzarsi per puntare al miglioramento delle loro condizioni di vita, sostenuti dall’allora nascente Partito Socialista. San Rocco è una pietra miliare nella storia del movimento operaio, la prima esperienza di contadini che, in un’epoca di denutrizione, lavori massacranti e pellagra, si associavano contro lo sfruttamento dei proprietari terrieri e l’oppressione del potere politico.

Monumento lega contadina.

Disegno della lega contadina.

Lavoratori nei campi.

Fondo Gabbiana: dato in dotazione alla Lega di S. Rocco

Calco in gesso presso fonderia che ha realizzato la fusione dell'opera.