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Museo Civico Archeologico di Ostiglia

Le più remote tracce di frequentazione umana nel territorio risalgono al Mesolitico, circa 10.000 anni fa. Il museo accoglie reperti risalenti all’età del Bronzo raggruppati secondo un criterio funzionale (ceramica, strumenti in osso e in corno, fusaiole, pesi da telaio, ecc.), oggetti dell’età del Ferro (civiltà etrusca e paleoveneta) e una ricca raccolta di materiali di epoca romana, quando la latina Hostilia godeva di una notevole prosperità dovuta alla fertilità delle terre soprattutto al suo ruolo di scalo portuale sul fiume Po, nel punto in cui la via Claudia-Augusta, proveniente dal Danubio attraverso la valle dell’Adige, superava il Po. Le sale sono corredate da un ricco apparato didattico.

Gli spazi espositivi sono suddivisi in tre sale, che accolgono reperti dell'età del Bronzo, dell'età del Ferro e dell'età romana; un quarto ampio ambiente è riservato a sala didattica e a esposizioni. A integrare i materiali originali presenti in vetrina vi sono pannelli didattici che illustrano e inquadrano le fasi del popolamento umano nella bassa pianura del Po dove si trova Ostiglia, dalla preistoria all'epoca dei Romani. La prima sala ospita materiali della civiltà terrimaricola palafitticola dell'età del Bronzo (II millennio a.C.) raggruppati secondo un criterio funzionale (ceramica, strumenti in osso/corno, fusaiole e pesi da telaio etc.). Le vetrine sono corredate da plastici che rappresentano sepolture e strumenti della vita quotidiana. I pannelli esplicativi, oltre a dare un quadro archeologico del periodo del Bronzo, sono dedicati alle tecnologie più antiche dell'uomo, quali la produzione della ceramica, la tessitura e la fusione dei metalli. Nella seconda sala sono esposti oggetti dell'età del Ferro (civiltà etrusca e paleoveneta) e una ricca raccolta di materiali di epoca romana, quando la latina Hostilia, vicus Veronensium (Tacito, Annali) godeva di una notevole prosperità dovuta alla fertilità dei terreni e soprattutto al suo ruolo di scalo portuale sul fiume Po, nel punto in cui la via Claudia Augusta, proveniente dal Danubio attraverso la valle dell'Adige, superava il Po. I reperti romani, rappresentati da ceramica fine da mensa, anfore, balsamari, monete, insieme ai pannelli didattici concorrono a ricostruire la storia e le caratteristiche del vicus romano di Hostilia, con il suo porto, le sue necropoli, le sue ville urbano-rustiche ubicate nelle campagne. Dal 2012 è chiuso a tempo indeterminato a seguito del terremoto. LA VALLONA Gli scavi archeologici in località La Vallona, nella riserva naturale Paludi di Ostiglia del Sistema Parchi Oltrepò mantovano, hanno portato alla luce una necropoli di eccezionale interesse: inumavano e cremavano contemporaneamente. Le necropoli birituali evidenziano un quadro storico di una società in cui probabilmente convivevano culti e religioni diversi.

Palazzo Foglia

Nel 1833 viene edificato, in linee neoclassiche, quello che oggi è conosciuto come Palazzo Foglia, dall’Architetto Antonio Foglia (noto al paese per la realizzazione anche dell’Ospedale e del Teatro). Adibito, tra le altre, a sede di scuole ed uffici postali, è stato il Palazzo Municipale fino all’acquisizione di Palazzo Bonazzi sul finire dell’Ottocento come nuova sede comunale. Restaurato e ristrutturato negli anni ’90 del secolo scorso, tra il 1998 ed il 2000 è divenuto Palazzo della Cultura, sede di Istituti Culturali cittadini. A seguito degli eventi sismici del 2012, è tornato, parzialmente ed in via provvisoria, sede Municipale. Nel 2015 l’ala destra dell’ultimo piano del Palazzo è stata oggetto di interventi di ristrutturazione, che hanno permesso il recupero e la fruibilità di spazi fino ad oggi inutilizzabili.