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Museo del Po e del mulino natante

Il museo di Revere raccoglie alcuni frammenti di questo mondo: attrezzi da lavoro, reti da pesca, fiocine, nasse, modelli di rimorchiatori, di battelli fluviali, di un mulino sull'acqua (grande pro tagonista della vita quotidiana dell'Ottocento), di un traghetto che, ultimo di una fila di 13 barche - la prima delle quali ancorata sul fondo - collegava le sponde con un movimento pendolare impresso dalla corrente: bastava agire sul grosso timone. Sono esposti, inoltre, volatili e altri animali imbalsamati, splendide carte geografiche di varie epoche, immagini di ponti, di uomini che trainano barconi faticando su una striscia di terreno lungoriva, lampade ad acetilene per la sorveglianza durante le piene, tariffari per il passaggio sull'altra sponda nel 1874: due centesimi per un vitello, un centesimo per un maiale. Sono piccole tessere di un immenso mosaico incompiuto, che però ci aiutano ad apprendere un po' di storia del grande fiume e della sua gente.

Museo dedicato interamente al fiume Po, ai suoi reperti, colori, tradizioni: attrezzi da lavoro, reti da pesca, fiocine, nasse, modelli di rimorchiatori, di battelli fluviali, di mulini sull’acqua (grandi protagonisti della vita quotidiana dell’Ottocento). In esposizione, gli animali che popolano il fiume, splendide carte geografiche di varie epoche, immagini di ponti, di uomini che trainano barconi lungoriva, lampade ad acetilene per la sorveglianza durante le piene, tariffari per il passaggio sull’altra sponda. Il museo e ospitato all’interno del Palazzo Ducale, progettato da Luca Fancelli e compreso nell’itinerario delle Regge dei Gonzaga. Appendice esterna del museo è il Mulino Natante. Il mulino natante sfrutta la corrente del fiume per azionare le pale. Agli inizi del Novecento si contavano ancora circa 300 mulini natanti sul Po, la maggior parte nel mantovano. Pur essendo ancorati alla riva, i mulini si muovevano per posizionarsi a favore di corrente. I MULINI NATANTI portavano di norma l’appellativo di un santo o le scritte “INRI” o “Dio ti salvi”, per invocare la protezione divina contro il pericolo del repentino mutare del tempo, delle piene del fiume e degli incendi (i mulini erano costruiti con legno povero recuperato e paglia).

Sala dei Mulini natanti nel Museo del Po.

Mulino natante ricostruzione presso il Museo del Po di Revere.

Sede del Museo del Po, a Revere.

Mulino di Revere e Torre.

Progetto di un mulino natante

Disegni di progetto di un mulino natante, 1890.