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Museo delle Torri Medievali

Il Museo delle Torri, oltre a consentire la vista dei resti del castello, permette anche di ammirare un esteso paesaggio padano, caratterizzato dal corso del Po. I materiali esposti, nella loro complessità, lo caratterizzano inoltre quale Museo Storico Locale, nel quale ripercorrere, in particolare attraverso i reperti rinvenuti in Ostiglia e nell’area del Castello, il passato di Ostiglia, dal Medioevo al XIX secolo.

Il Museo delle Torri, oltre a consentire la vista dei resti del castello, permette anche di ammirare un esteso paesaggio padano, caratterizzato dal corso del Po. I materiali esposti, nella loro complessità, lo caratterizzano inoltre quale Museo Storico Locale, nel quale ripercorrere, in particolare attraverso i reperti rinvenuti in Ostiglia e nell’area del Castello, il passato di Ostiglia, dal Medioevo al XIX secolo.

Ricostruzione del Castello, da una stampa del 1500.

L’esposizione si articola in più ambienti, che si snodano tra la sala della Torre Campanaria, quella della Torre dell’Orologio ed il camminamento di ronda. Nei locali del Museo sono esposti: ceramiche, prodotte tra il XIII ed il XIX secolo d.C. (di particolare rilievo le produzioni “graffite” di XV e XVI secolo); vetri ed altri reperti, provenienti dall’area del maniero, dall’abitato di Ostiglia e dal suo territorio; reperti in pietra, provenienti da ruderi o frutto di rinvenimenti fortuiti, avvenuti nel territorio ostigliese, tra cui un frammento di cornicione con stemma dei Gonzaga, del XVII secolo, trovato nei pressi del Castello e un bassorilievo funerario con epigrafe dalla Chiesa di Santa Maria in Castello; due frammenti di mensa d’altare dell’ex Corte Casona; un frammento della Chiavica di Corte Gazzina con stemma dei Marchesi Strozzi (XVIII sec.); frammenti di epigrafi del XVII-XVIII sec., tra cui due epigrafi da Ostiglia e da Corte Arginino Grande; cinque lastre marmoree, con stemma austriaco in rilievo, del XVIII secolo. Oltre a pezzi architettonici, databili dal XVIII al XIX secolo, una macina da mulino natante, proiettili di catapulta e cannone, databili tra il Medioevo ed il XIX sec., una balestra pallottaia del XVI secolo. Lungo le scale d’accesso principali è visibile un lacerto di affresco, con rappresentazione della Sacra Famiglia (XVI-XVII sec.). A caratterizzare la Torre dell’Orologio, il meccanismo dell’orologio del XIX secolo e quello dell’orologio di Palazzo Foglia (XIX-XX sec.). Mentre la Torre Campanaria ospita nella cella, costruita nel 1616, il campanone del XVIII secolo.

Nella prima foto: Torre dell'Orologio e torre campanaria. Nella seconda foto: Torre delle Prigioni.

Torri e quartiere medievale

Dell’antico Castello di Ostiglia, attivo fra il XII e gli inizi del XVIII secolo, sono sopravvissute solo tre torri: la Campanaria, dell’Orologio e delle Prigioni. Nelle prime due e nel camminamento di ronda che le collega, è stato realizzato il museo, la terza è di proprietà privata. La Torre Campanaria si erge sull’antico campanile della Chiesa di Santa Maria in Castello (fatta costruire nel 1151 dal marchese Ermanno, Governatore di Verona) i cui resti, oggi di proprietà privata, conservano le colonne della navata sinistra e l’abside, nella cui nicchia è ancora visibile un affresco del XIV secolo rappresentante la Crocifissione. Dalla Torre Campanaria, sopra l’abside della Chiesa, si accede alla cella campanaria, costruita nel 1616 per installarvi il primo campanone, costituita da quattro bifore, al cui centro sono disposte colonne con capitello. La seconda Torre ospita un orologio antico, il cui quadrante è composto da un’unica lastra di marmo bianco, su cui si legge la sequenza delle ore, in numeri romani; la sola lancetta delle ore è innestata su un sole attorniato da raggi. Nella parete esterna del camminamento si intravedono merli ghibellini. Il Comune sta attuando un progetto di recupero e riqualificazione del Quartiere Medievale, nel quale le Torri sono inserite, per rendere visitabili anche la “Sala col pozzo dei rasoi” della Torre delle Prigioni, e parte della cinta muraria.