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Ostiglia a tavola

Ostiglia si trova in un’area di spiccata vocazione agricola e zootecnica: riso "Ostiglia", allevamento suino, agnolini, lambrusco e grana, nonchè dolci locali e squisiti popolano la tavola locale.

Ostiglia si trova in un’area di spiccata vocazione agricola e zootecnica. Già dal XVI sec. d.C. i Gonzaga, proseguendo l’opera di bonifica della “Selva Ostiglia”, iniziata dai Monaci Benedettini dopo le incursioni barbariche, e valorizzando la preponderante presenza d’acqua, agevolarono la coltivazione del riso. Nel 1850 si giunse alla produzione di una tipologia di riso detta “Ostiglia”, un riso finissimo, di grande qualità e di facile lavorazione, che venne però gradualmente soppiantato dal Vialone Nano. Il risotto, in tutte le sue versioni, è oggi uno dei piatti simbolo della gastronomia locale. Il più noto è il Risotto alla Pilota, con pesto di maiale, asciutto e dai chicchi ben separati. La variante “col puntèl”, nella quale si aggiunge una braciola o una costina di maiale, può considerarsi un piatto unico.

Grani di riso Vialone Nano.

L’abbondanza di acqua ha anche garantito nel passato un’intensa attività ittica. Pesce gatto, anguilla, tinca, carpa, luccio, rane, saltarei sono oggi ingredienti che rievocano gli antichi sapori della tradizione. Tipici primi piatti dei giorni di festa, gli Agnolini in Brodo che, come Bevr’ in Vin, con l’aggiunta di vino Lambrusco nel brodo, possono fungere da antipasto e i caratteristici Tortelli di Zucca, da condire con burro fuso e salvia, con sugo di pomodoro o di salamella. L’allevamento per eccellenza, fin dall’antichità, è quello dei suini, dai quali si ricavano prodotti per antipasti, secondi piatti, ripieni e condimenti: salami, salamelle, prosciutto, pancetta, cotechini, greppole (”snack” mantovano a base di grasso di maiale fuso, fritto e aromatizzato), ecc.

Prosciutto e melone.

Prodotto caseario tipico del territorio a sinistra del Po è il Grana Padano. Formaggio a pasta dura, dal gusto dolce e saporito, immancabile sui primi piatti, si gusta anche da solo o accompagnato con miele, aceto balsamico, mostarde, o nell’elaborazione di ricette. Molto utilizzato anche il Parmigiano Reggiano, prodotto nel limitrofo territorio a destra del Po. Oltre ai comuni frutti e ortaggi, si coltivano anche la pera mantovana, l’anguria, il melone che, accompagnato con il prosciutto crudo, offre una ricetta molto apprezzata nel periodo estivo, per la sua freschezza e leggerezza. Apprezzatissimo prodotto da forno, il pane, viene realizzato anche nelle varianti dei grissini e delle tradizionali schiacciatine.

Pane come prodotto localmente.

Ideale accompagnamento per le saporite pietanze locali, il vino Lambrusco, rosso e frizzante, uno dei pochi vini rossi che si può servire fresco, di recente produzione locale. Per chiudere il pasto non possono mancare i dolci: la Sbrisolona - dolce secco, friabile, che non va tagliato in fette, ma spezzato con le mani - e la Torta Ostiglia, a base di zabaione e mandorle, variante ostigliese della mantovana Torta Elvezia, creata localmente agli inizi del XX secolo.

Torta Elvezia.

In un’ottica di salvaguardia della tradizione, del territorio e della salute, da rilevare la nascita del Museo aziendale del Melone, con antiche varietà non più in commercio, per il recupero delle sementi di una volta e le produzioni di farine da sementi antiche, coltivate e lavorate con tecniche tradizionali.