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Raccolta Dino Villani

Motivata dalla generosità della famiglia e dall’intento della stessa di preservare in territorio suzzarese il ricordo della figura e della produzione dell’artista, la Collezione Dino Villani ha origine a seguito di una donazione alla Fondazione Scuola di Arti e Mestieri “F. Bertazzoni” che costituisce il nucleo iniziale della raccolta. Essa risale al 1 ottobre 1992

"La cappelletta", olio su tela

L’origine della Collezione: la donazione del 1992 e la Sala “Dino Villani” Motivata dalla generosità della famiglia e dall’intento della stessa di preservare in territorio suzzarese il ricordo della figura e della produzione dell’artista, la Collezione Dino Villani ha origine a seguito di una donazione alla Fondazione Scuola di Arti e Mestieri “F. Bertazzoni” che costituisce il nucleo iniziale della raccolta. Essa risale al 1 ottobre 1992, data in cui Stelio Villani, figlio dell’artista, sottoscrisse un atto di donazione insieme a Carlo Bondioli, Presidente della Scuola. Questa prima raccolta consta di 74 dipinti ad olio, di diverse dimensioni e su differenti supporti, realizzati dal 1916 al 1984. Nacque così la Sala “Dino Villani”, una delle più belle sale riunioni del territorio, sita al piano terra della Scuola, alle pareti della quale furono collocati in esposizione permanente i dipinti ad olio del pittore. La Sala Villani ospita ogni anno la mostra collaterale della Rassegna e, nel tempo, ho avuto il piacere di curare in questo contesto alcune importanti esposizioni. La donazione del 2003 e la mostra del 2004 L’8 febbraio 2003, circa un decennio dopo la prima, la Scuola – che da lì a qualche mese sarebbe diventata Fondazione – ricevette una seconda donazione dagli eredi Villani. Essa si compone di 85 incisioni originali, tra acqueforti e puntesecche, realizzate tra il 1926 e il 1984. Tra le incisioni in questione si trovano alcune tra le opere migliori dell’artista. A celebrare la nuova donazione il 10 ottobre 2004, grazie all’impegno del Presidente Carlo Bondioli, fu Inaugurata alla Fondazione Scuola di Arti e Mestieri “F. Bertazzoni” l’esposizione Dino Villani. Andavo d’estate… Quando le grandi emozioni erano piccole come il mondo. Per l’occasione, oltre ai dipinti ad olio esposti nella Sala “Dino Villani”, nella Sala dedicata all’ingegnere Francesco Bertazzoni erano visibili le incisioni appena acquisite, alcune lastre originali e il torchio da stampa dell’artista. Intervennero Stelio Villani e gli altri membri della famiglia, il fotografo William Zanca e il giornalista Siro Brondoni. Prima della vernice, visitarono la mostra Vittorio Sgarbi e Enrico Voceri, presidente del Centro internazionale d’arte e cultura di Palazzo Te. A documentazione della mostra la Scuola pubblicò un catalogo della Collezione. Le recenti acquisizioni: la donazione del 2015 Il gruppo di opere recentemente acquisito è stato custodito per molti anni presso la sala esposizioni a Palidano di Gonzaga (MN). Dopo la chiusura dell’esercizio, l’intera collezione composta da 227 dipinti ad olio e 11 disegni – realizzati tra i primi anni del secolo e l’inizio degli anni Ottanta – è stata donata alla Fondazione Scuola di Arti e Mestieri “F. Bertazzoni” di Suzzara. Questa raccolta è andata ad aggiungersi alle 159 opere già conservate nella medesima sede, finendo per costituire la più importante collezione di opere di Dino Villani pittore e incisore, un patrimonio culturale di circa quattrocento opere di grande rilevanza e straordinario interesse per il territorio. Il restauro Per le attività di conservazione e restauro della collezione, la Fondazione si è avvalsa della professionalità della restauratrice Rossella Gorreri, nativa di Suzzara e imparentata con la famiglia Villani (Dino era fratello della nonna paterna). Il legame affettivo per l’illustre parente e il sincero apprezzamento per l’opera dello stesso hanno indotto la restauratrice a dedicarsi con particolare dedizione all’importante lavoro di manutenzione dell’intera Collezione. (tratto dal testo di Mauro Carrera) Il Museo Villani: work in progress Con la speranza di aver contribuito proficuamente alla posa di questa metaforica prima pietra del Museo Dino Villani e fiduciosi di poter proseguire nel nostro compito di creazione e valorizzazione museale di questo patrimonio, la Fondazione Scuola di Arti e Mestieri "F. Bertazzoni" dà appuntamento per la presentazione al pubblico dei risultati di quello che si preannuncia come un lavoro sicuramente impegnativo, ma anche come un’affascinante nuova avventura.

"Bruna e Stelio", olio su tela.

"Stelio col colbacco", olio su tela.

Dino Villani e il Premio Suzzara.

Premio Suzzara - Dino Villani

Dino Villani (1897-1989) Nato a Nogara, vive per parecchi anni a Suzzara. Pittore, incisore, critico d’arte, scrittore collezionista, ma soprattutto Villani è stato uno dei più grandi protagonisti della pubblicità in Italia. Si trasferisce a Milano nel 1933 per lavorare a l’Ufficio Moderno. Viene assunto poco dopo alla Motta, dove fa lavorare Carboni, Sepo, Cassandre. Nel 1939 passa alla Gi.vi.emme dove lancia il concorso “5000 lire per un sorriso”, che nel dopoguerra diverrà “Miss Italia”. Costruisce l’agenzia Omnia e inventa numerosi concorsi, tra cui il “Premio San Valentino per la Saiwa e poi per l’Alemagna, la Festa della Mamma, l’Accademia Italiana della Cucina con i “Piatti del buon ricordo”. Nel 1946 diviene Presidente dell’Associazione Italiana Tecnici ed Artisti della Pubblicità e nominato presidente del Comitato di controllo dell’Autodisciplina pubblicitaria.Nel 1948 inventa il Premio Suzzara.