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Deriverebbe dal latino fullonica, (lavanderia, mestiere del lavandaio). Il nome potrebbe essere associato anche a fulica: folaga, un uccello acquatico il cui habitat ideale è rappresentato da stagni, terreni umidi e acque che scorrono lentamente.

Sermide e Felonica

In questo comune trovi

  • Il tartufo
    Gastronomia

    Il Comune di Borgofranco sul Po è l'unico Comune in Lombardia a fare parte dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo. Dal 1995, ogni Ottobre, si svolge Tuberfood: la Fiera del Tartufo Bianco, divenuta ora Nazionale, un convegno specifico sul pregiato tubero, e un Concorso Letterario, 2 Sagre Paesane in località Bonizzo (il 2° fine settimana di Ottobre) e nel Capoluogo (il 1° fine settimana di Settembre).

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  • IT Museum - Museo dell'Evoluzione Informatica
    Musei

    L’IT Museum nasce grazie alla passione di alcuni individui che hanno passato gran parte del loro tempo di fronte a macchine infernali, premendo tasti apparentemente a caso e guardando monitor apparentemente morti. Dopo anni ad accumulare strani dispositivi elettronici di ogni sorta, da impiegare in losche attività notturne, c’è n’era abbastanza da allestire un museo!

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  • Il Tiròt di Felonica
    Gastronomia

    La cipolla paglierina è alla base della ricetta tradizionale del tiròt di felonica che nel 2013 è diventato presidio Slow Food con lo scopo di salvaguardare e riattivare la coltivazione della cipolla tipica, promuovere la filiera locale che collega i fornai alle aziende agricole e difendere l'unicità attraverso un disciplinare condiviso. Il Vocabolario mantovano-italiano di Francesco Cherubini del 1827 descrive il tirot come “pane di frumento assai lievitato che condito con cipolle e talora anche collo strutto, mettesi a cuocere in forno”. Ricetta che vale ancora oggi: “tirato” a mano, viene mangiato appena sfornato.

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  • Il melone
    Gastronomia

    Una lettera del 30 luglio 1480 del “fidelis” fattore Antonius Albrici ci dice come già a corte i meloni fossero apprezzati: si preannunciava al marchese Federico I di Gonzaga e a sua moglie Margherita di Baviera, l’invio, quale primizia, di nove meloni dalla “melinara” della corte di Dosso dell’Inferno.

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  • Museo delle erbe vive
    Musei

    Dal 2005, Corte Nigella coltiva e custodisce l’antico sapere insito nelle erbe officinali: il Giardino dei Semplici è come un museo all’aria aperta per riscoprire tradizioni che arrivano da lontano e conoscenze popolari tramandate oralmente sull’uso degli aromi in cucina e delle erbe curative.

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  • Museo della II guerra mondiale
    Musei

    Il Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po è un centro della memoria degli eventi bellici che si susseguirono nei territori lungo il grande fiume nel corso del secondo conflitto mondiale.

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  • Chiesa di Santa Maria Assunta
    Territorio

    Chiesa parrocchiale di costruzione romanico-gotica, unica testimonianza dell’abbazia dedicata a Santa Maria Assunta e dell’annesso monastero, fondato dai monaci benedettini di San Benedetto in Polirone (oggi San Benedetto Po) e distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra mondiale. Realizzata in mattoni d’argilla di fiume, di impronta romanico-gotica, presenta al centro della facciata, due formelle in terracotta che rappresentano un drago e un agnello.

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  • Palazzo Cavriani
    Territorio

    Costruzione settecentesca e sede del Comune, ospita il Museo della Seconda Guerra Mondiale. Imponente costruzione settecentesca arricchita dal balcone e dalle cinque statue di arenaria che adornano il tetto. Vicino sorge un torrione cinquecentesco, come ultima possibile testimonianza di una preesistente costruzione.

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